giovedì 21 febbraio 2013

Music Review: Biffy Clyro

Salve gente, da quanto tempo. Non scrivo molto spesso, anche se vorrei, perchè sto sfruttando le mie poche ed esigue energie per la stesura della mia tesi di laurea. La quale è, non per vantarmi, una figata assoluta. La sto scrivendo sui Diari di Kafka. Vi farò sapere quanti punti mi daranno, ma per me è già una vittoria.
Comunque, dedico questo post interamente al nuovo doppio album dei Biffy Clyro, OPPOSITES. Perché, sapete, i Biffy Clyro sono i miei preferiti e sono nel mio cuore da molto e li amo e li adoro e tutto quanto.

Come dicevo, è un doppio album, di cui ognuno ha un "sottotitolo" se lo vogliamo chiamare così: il primo si chiama The sand at the core of our bones e il secondo The land at the end of our toes. Bellissimi sottotitoli, non c'è che dire. Il primo album si apre con Different People, una canzone che parte lenta ma che arriva ad un climax finale molto intenso. Poi c'è la bellissima e già apprezzata prima dell'uscita dell'album Black Chandelier, rimane in testa molto facilmente e quel bridge stile Nirvana è abbastanza addicting. Poi arriva una delle mie preferite in assoluto, parlo di Sounds like balloons. Energica, ritmata, una linea di chitarra che non può non piacere. Il testo poi è veramente bello. Non l'ho afferrato appieno ma ne ho apprezzato la bellezza. Arriva quindi la ballata Opposite e, anche se quando Simon dice "You are.." e sembra una canzone dei Paramore, non fatevi ingannare perché ci assomiglia solo in quelle due parole iniziali. E' una ballata quasi degna di God & Satan, ma God & Satan rimane comunque insuperabile. The joke's on us è una tipica canzone in pieno stile Biffy, e io amo la parte finale. Forse è anche una delle prime che hanno suonato live quando ancora non avevano in mente Opposites. Eeee poi c'è Biblical. Con quella super pronuncia scozzese, quel ritornello così epico che ti viene da aprire le braccia di fronte al sole splendente sul ciglio di un dirupo. Arriva un'altra mia adorata, A girl and his cat. Sinceramente non so cosa c'entri il titolo, ma è bello. E' una canzone potente, con quel ritornello che rimane subito in mente "This is what you wanted to be, this is what you wanteeeeeed!". E poi c'è The fog, per la quale sinceramente non impazzisco; è una ballata piuttosto struggente ma non mi sconfifera particolarmente. E invece arriva stra carica Little Hospitals, forse un'altra delle mie preferite in assoluto. Il basso è ultra potente, la chitarra pure, la linea di batteria molto punk. E poi anche il testo: il primo verso è geniale "I'll turn your babies into lemonade". Boh. Però il mio verso preferitissimo è: "We are individuals in our little rituals", cazzo se è vero. E questo primo cd viene chiuso dalla super bella ballata The thaw, moooolto bella.

The Land at the end of our toes inizia con la super potente e molto patriottica Stingin Belle, di cui i Biffy ci avevano già deliziato col video mesi prima dell'uscita dell'album. Dico patriottica per la bagpipe nell'outro. Bravi scozzesi. E comunque, con questo pezzo si confermano re indiscussi degli outros. Segue Modern Magic Formula, super super bella e dal vivo è un'emozione assoluta. Quel super ritornello: "I'm trying the best I can but there's a white flag burning in the middle of my hand" mi scioglie ogni volta. Poi c'è Spanish Radio, grande pezzo da sing along. Amo particolarmente il testo di questa canzone e le trombe. Ci stanno da Dio. Eh, arriva Victory over the sun, cosa non è questo pezzo!!! Bellissimo, sia live che nella versione album, per me è diventata una droga. Ma la voce di Simon in questo pezzo! Dovete assolutamente ascoltarla. Segue la molto allegra Pocket, con un solo molto carino di chitarra. E' un pezzo sicuramente leggero, ma mette molto di buon umore. E arriviamo ad un altro dei miei pezzi prediletti, Trumpet or tap. La linea del cantato mi scioglie il cuore, è troppo figa. E poi tutti quei cambi, sia di tempo che ti tonalità. La amo. Skylight arriva dopo, struggente sia nel testo che nella melodia. Bellissimo il finale, epico direi. Cosa non è poi la seguente, Accident without emergency, un'altra delle mie super favorite. E' allegra nella melodia, il testo è bellissimo, anche questa è da cantare a squarciagola ai concerti. La penultima canzone è Woo woo, che in tutta onestà devo ancora imparare ad apprezzare appieno. E il disco viene chiuso dagli organi appalla di Picture a knife fight, è una canzone veramente intensa sia dal punto di vista degli strumenti che dal punto di vista testuale.

Oltre a questi bellissimi venti pezzi, ci sono anche due pezzi strumentali, uno al piano e uno con la chitarra. Forse preferisco il secondo. E si chiamano, ovviamente, The sand at the core of our bones e The land at the end of our toes. Devo essere molto sincera e dire che al primo ascolto l'album non mi aveva preso particolarmente. Mi sembrava molto ripetitivo. MA (un grosso e importante ma) già dal secondo ascolto, Opposites ha iniziato ad attirarmi sempre di più all'interno della sua orbita e adesso ci sono dentro, completamente. Infatti credo di essere già arrivata al ventunmiliardesimo ascolto. Che ci volete fare.
Vabbè, fatemi sapere cosa ne pensate e buon ascolto!