lunedì 5 maggio 2014

Book Review: Die letzten Tage der Menschheit/ Gli ultimi giorni dell'umanità

Salve popolo. Sono qui in aula studio in facoltà, dietro di me c'è solo un'altra ragazza, il sole splende e gli uccellini fanno cip-cip. E proprio per ravvivare il momento (!) volevo scrivere due cose riguardo una tragedia. Eine Tragödie. Talmente bella ma talmente struggente e alienante che non può fare altro che rallegrare le giornate di tutti (!).

L'opera in questione è Gli ultimi giorni dell'umanità di Karl Kraus. Il titolo promette bene, no? Se pensate che quest'opera tratti di morte, guerra e violenza beh..è proprio così. E' un dramma diviso nei canonici cinque atti (ma di una non altrettanto canonica lunghezza) con prologo ed epilogo che racconta la prima guerra mondiale dall'assassinio dell'arciduca alla fine del mondo. E voi direte: ma non è mica finito il mondo dopo la Prima Guerra Mondiale? Per Kraus sì.

Prima di dire "ommioddio-che-palle-la-letteratura-di-guerra-soprattutto-sulla-prima-guerra-mondiale" leggete tutto il post e poi decidete se fa per voi o meno. Ne Gli ultimi giorni dell'umanità non c'è trama. L'elenco dei personaggi occupa circa trenta pagine: si passa dall'imperatore Guglielmo II al soldato semplice sul fronte italiano. Nel prologo l'autore dice che questa opera teatrale non può essere messa in scena in un normale teatro terrestre perchè la gente non avrebbe nè il fegato nè il tempo di assistervi. Quando si legge questa singolare opera è come se si stesse leggendo una sceneggiatura. Infatti, alcuni discorsi di gente per strada s'interrompono a metà come se una videocamera immaginaria si stesse spostando verso altra gente come in un lungo piano sequenza.

Gli unici veri protagonisti di questo dramma sono fondamentalmente due: il Criticone (Der Nörgler), che commenta tutto quello che succede dentro e fuori i campi di battaglia e esprime la sua opinione sui più svariati temi insieme al suo buon vecchio amico l'Ottimista; e la Schalek, una reporter di dubbia moralità che praticamente si inventa tantissime falsità riguardo la vita nelle trincee e si esalta a dismisura al solo pensiero delle armi e della guerra in sé.

Il quinto atto e in particolare la scena 54, dove appare per l'ultima volta il Criticone con uno struggente monologo, sono l'apoteosi di questo dramma schizofrenico. L'ultima scena vede rappresentate delle visioni che si succedono come le immagini in un proiettore: tutte hanno come soggetto la morte e la violenza gratuita dell'uomo ad altri uomini o ad animali. L'epilogo si trasforma in un coro in rima di vittime e carnefici, di animali e cose, di maschere antigas senza sesso e dell'umanità che viene sterminata da un giudizio cosmico superiore che ci vede come un branco violento di anime che non sono state capaci di guadagnarsi un posto nell'universo.
L'ultimo verso, pronunciato da Dio, recita: I C H   H A B E  E S  N I C H T  G E W O L L T / I O  N O N  L' H O  V O L U T O.
E poi l'umanità finisce e l'opera di conseguenza termina. E' un bellissimo dramma, certo non leggero, ma di una lucidità incredibile e scritto in uno stile che ti immerge nell'ansia e nell'angoscia che la gente ha provato durante una guerra che, secondo tutti, doveva durare solo qualche mese.

Il registra di teatro Luca Ronconi è stato così pazzo da mettere in scena quest'opera nel 1990 per un solo mese al Lingotto di Torino, scegliendo un luogo così ampio per permettere la contemporaneità delle scene recitate e dare la possibilità agli spettatori di sedersi un po' dove volevano. Qui il link Youtube, potete vedere tutto lo spettacolo che è stato ripreso live durante il mese in cui venne inscenato.



2 commenti:

  1. Spesso mia cara , vivendo con gli occhi chiusi si ha una più vera percezione della realtà. Intrigante e intelligente blog , come chi l'ha costruito.
    Questo libro è alquanto curioso oltrechè classico e Ronconi deve avare fatto una preziosità. Lo leggerò e lo vedrò ,(8 soffro di insonnia per molti motivi..) e spero di farcela.
    Per il momento mi iscrivo con piacere sperando in un tuo ricambio!
    Bacio!
    http://rockmusicspace.blogspot.it/

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    1. Grazie mille! L'insonnia ti è d'aiuto nel caso di Kraus e di Ronconi. Ora faccio un giro sul tuo blog, bacio!

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