domenica 5 dicembre 2010

Film Review

Allora. Continuo a scrivere le mie tre cazzate sui film che ho visto/rivisto ultimamente. Partiamo con gli horror.

[REC]. Massì, a questo film gli si può dare la sufficienza. Il che non è poco di questi tempi per un film horror, intendiamoci. Solo che a me la storia mi è parsa veramente di un ridicolo assoluto. E anche i momenti di tensione scarseggiano lungo tutto il film. La cosa sorprendente è l'interpretazione della protagonista, Manuela Velasco (davvero brava e credibile fino alla fine). Ma credo che sia un film strutturalmente poco equilibrato. Cioè, all'inizio non succede praticamente niente per 40 minuti. Poi tutto ad un tratto si ritrovano solo due sani (tra cui per forza il cameraman altrimenti il film sarebbe finito subito) e tutti gli altri sono già stati contagiati e solamente negli ultimi 5 minuti viene frettolosamente spiegata tutta la vicenda (che peraltro non ho afferrato) del prete e dei suoi esperimenti. Boh, insomma alla fine scivola via.



Paranormal Activity. Bello. Questo sì che è un bell'horror. Fatto bene, interpretato bene, con una sceneggiatura di tutto rispetto. Inquietante in modo genuino, non ci mostra mai il "nemico" che ci fa paura, ma ci mette una tensione addosso non indifferente. L'espediente spielberghiano di celare ciò che ci fa paura e di annunciarlo attraverso degli elementi metonimici è perfettamente riuscito (la porta che si apre e si chiude, le impronte sul talco, le lenzuola che si spostano). E io sono stata con l'ansia fino alla fine (e anche giorni dopo averlo visto a dir la verità!). Bello, veramente riuscito. Finiti gli horror, passiamo agli altri.



Nick and Norah's Infinite Playlist. Avevo letto delle recensioni piuttosto positive su questo film. E credevo che fosse perlomeno qualcosa di non ordinario. E invece è solo un susseguirsi di banalità e di frasi trite e ritrite. La tipica commedia adolescenziale dello sfigato outsider che è innamorato della stronza. Poi conosce una come lui. La caga e non la caga perchè ancora crede di provare dei sentimenti verso la sua ex-stronza. Poi alla fine capisce che in realtà è innamorato di quella "sfigata" come lui e si mettono insieme. Wow, non si era mai vista una storia del genere (!). Potevano almeno puntare un po' di più sulla colonna sonora "indie" perchè in effetti tanto indie non è. Forse l'unica scena un po' meno scontata è quando i due outsiders fanno sesso (ma poi fanno veramente sesso o si limitano al petting? Neanche si capisce). Basta. Si lascia guardare per Michael Cera, ottimo come sempre. Bello come sempre, spassoso come sempre.



Sin Nombre. Film messicano, molto carino tra l'altro. Tristissimo, ma bello. C'è una ragazza, Sayra, che se ne vuole andare dall'Honduras per trovare lavoro negli Stati Uniti. Dovrà fare un lunghissimo viaggio a piedi, illegalmente su dei treni merci, fare l'autostop. Durante il suo viaggio incontra e si innamora di El Casper, un gangster che si è messo nei guai con la sua ex-gang (ha ucciso il "capo" perchè lui aveva ucciso la sua fidanzata); e ora scappa per fuggire alla vendetta dei suoi ormai ex-compagni. Dopo varie difficoltà durante il viaggio, Sayra e El Casper si ritrovano soli a fuggire verso gli Stati Uniti; se non che ad un certo punto gli ex-compagni di lui lo trovano e l'ammazzano. Sayra riuscirà da sola ad arrivare negli USA. La sceneggiatura è molto ben fatta. La regia è buona, niente di così particolare. La fotografia mira a dare alla storia quel giusto senso di realismo. E le interpretazioni sono davvero ottime. Insomma, una prova decisamente buona per Fukunaga (che credo sia al suo primo lungometraggio).



Soul Kitchen. Piacevole commedia per Fatih Akin, che dopo molti anni di drammaticità, torna a farci sorridere con Soul Kitchen. E ci voleva decisamente. Una commedia intelligente, una sceneggiatura non troppo originale ma che gli perdoniamo e degli interpreti a dir poco adorabili (Moritz Bleibtreu in primis, ovviamente). La regia è sempre ottima (credo veramente che Akin sia, tecnicamente parlando, uno dei registi migliori in circolazione) e in ogni caso la storia è coinvolgente e spassosa. E finalmente c'è un happy end degno di essere chiamato tale, dopo infinite peripezie e gag divertenti. Guardare questo film alle 2 di notte mi ha fatto venire una fame non indifferente. Infatti il giorno dopo mi sono abbuffata come un maiale! :)



The Village. Rivisto dopo sei anni dalla sua uscita nei cinema. E anche io da ragazzina c'ero andata solo perchè credevo fosse un horror (siamo stati tutti tratti in inganno dal fuorviante trailer). E seppur di horror c'è solo forse la musica mi ricordavo che mi era piaciuto molto. E in effetti, riguardandolo ora, c'è da ammettere che è proprio un bel film. Registicamente ottimo (embè, Shyamalan non è uno scemo), sceneggiatura a mio parere bellissima, attori fantastici (Hurt è sempre bravissimo e Joaquin Phoenix è da sbavo, al solito, e Adrien Brody credibilissimo). Quello che mi è rimasto impresso è la bellissima fotografia del film, davvero funzionale alla storia..tutta la vita del villaggio è rappresentata attraverso colori tenui e quando si scontrano il giallo e il rosso (rappresentante del male) ci si rende conto della differenza. E' sicuramente uno dei miei film preferiti, soprattutto per la storia raccontata. Mi piace veramente tanto.



Oldboy. Era da tanto che lo volevo vedere. Ed è forse il mio primo film orientale. Yeah, dovrei festeggiare. Come prima impressione non saprei neanche dire, so solo che non sono assolutamente abituata. Io, sostenitrice incallita della Nuova Hollywood mi trovo piuttosto spaesata e persa difronte al cinema orientale. Allora. Questo film sul piano tecnico è fottutamente perfetto. La regia è da rimanerci esattamente così :O non c'è assolutamente neanche un difetto. La sceneggiatura è perfetta. Però non mi ha coinvolta, mi ha solo sconvolta. La storia è a dir poco terrificante, il finale pure. E' una storia che definirei creepy. Non so, mi ha lasciato un senso di "viscido" e non so spiegare il perchè. C'è da dire che l'attore che interpreta l'antagonista (come si chiama accidenti, con sti nomi orientali devo fare copia-incolla da Wikipedia) Yoo Ji-tae, è veramente un pheego. Complimenti alla madre e al padre. Anyway. Forse poi mi guarderò anche gli altri due film di Chanwook Park della Trilogia della Vendetta. Forse, più avanti. Mi devo prima riprendere da questo.



Ho detto tutto? Sì, mi pare di sì. E comunque ieri ho visto anche The Fountain - L'albero della vita di Aronofsky. E siccome così ho visto tutta la sua filmografia voglio dedicargli un post intero. Appena riesco a raccogliere le idee!

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