giovedì 14 luglio 2011

Film Review: Harry Potter e i doni della morte

Harry Potter è finito per sempre e così anche la mia adolescenza. Harry è cresciuto con me, ho visto (quasi) tutti i film sempre con le stesse amiche, ci eravamo innamorate a 13 anni di Daniel Radcliffe, leggevamo i libri, attaccavamo a scuola le locandine dei film. Ieri quando ho lasciato il cinema dopo la fine dell'ultimo attesissimo capitolo mi sono sentita un po' vuota. E' finita un'era, checchè se ne dica.

Ma ritorniamo a noi, mi perdo sempre e inevitabilmente in nostalgici sentimentalismi. Parliamo brevemente della saga nella parte Yates. E niente, cosa bisogna dire. David Yates il suo lavoro lo sa fare, e ha dedicato tutta la sua carriera (finora) a dirigere gli Harry Potter, dal quinto capitolo al settimo.

La cosa bella dei film di Yates è che si svolgono molto al di fuori delle mura protettive di Hogwarts, i protagonisti sono molto più indipendenti e il mondo della magia si fonde sempre più con quello reale. Poi, aumenta il numero di attoroni: Gary Oldman (sempre e comunque da sbavo), Helena Bonham Carter, John Hurt.

Sia il quinto che il sesto capitolo mi sono piaciuti moltissimo, anche grazie alle loro sfumature dark e semi horror. Tra l'altro tra di loro sono l'opposto. In Harry Potter e l'Ordine della Fenice succede molto, c'è moltissima action. Ne Il principe mezzosangue tutta la storia si basa più sul lato psicologico dei protagonisti, sui flashback, sui ricordi. In effetti è stato definito il film della saga più difficile da trasportare sul grande schermo.

Il settimo e ultimo capitolo, di cui parlero come un'unità, I doni della morte, è un bel film, molto bello e avvincente calibrato ed equilibrato nelle sue due parti: la prima con meno azione, la seconda ricca di combattimenti violenti. L'unica cosa che lo rovina sono quei 4 minuti finali dei "Diciannove anni dopo". Non ce n'era  bisogno, soprattutto con quel tentativo (fallito) di invecchiare gli attori. Lo sapevamo già tutti come finiva, chi si sposava con chi, quanti figli avevano ecc. David, quello almeno lo potevi lasciare alla nostra immaginazione.

Detto questo vi lascio con una citazione e poi addio. I can destroy him. Once and for all.

2 commenti:

  1. Ehm....io ne avrò visti due al massimo,i primi due e diciamo che mi erano pure piaciuti. Poi ho smesso non so perchè :D comunque vorrei provare a guardarli tutti visto che ultimamente in giro non si parla d'altro. Chissà se ce la farò e sarò così costante...boh! Ah è finita l'adolescenza , ma sicuramente ci saranno tantissimi altri film o saghe che ti accompagneranno anche in futuro!:D

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  2. Ma certo, però insomma. Sai, è stato proprio triste essere cresciuti con una cosa, vederla crescere e poi finire! E' come un figlio, che lo tiri su e poi se ne va! HAHAHAHAHAAH, dai ricoveratemi e via!

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