venerdì 20 agosto 2010

Film review

Ieri notte, di ritorno dal lavoro, stavo rispondendo ad una domanda su Yahoo Answers nella sezione film che chiedeva qual era, per gusto personale, il film più bello di Spielberg.

Io ho risposto facendo una top three, ma mi sono accorta che è quasi scientificamente impossibile sceglierne solo uno (soprattutto per una Spielberg-Addicted come me). Ora, vorrei partire dall'inizio a descrivere il rapporto che ho avuto col mio regista preferito di Hollywood.

Quando ero bambina, e tutti gli altri miei coetanei piangevano guardando E.T., io mi nascondevo sotto il tavolo, perchè solo la voce mi faceva tremare dalla paura. E quindi, crescendo ho sviluppato una sorta di odio verso il regista che aveva partorito una creatura così paurosa.

Poi però, ho cominciato a guardare altri suoi film, magari anche non facendo caso che il regista era lo stesso maledetto "padre" di E.T. E molti rientravano nella mia prima lista di "Film preferiti di sempre".

Poi, fu solo frequentando un corso all'università su Spielberg, che ho iniziato VERAMENTE ad apprezzare ogni suo lavoro. Anche E.T., che ho guardato per la prima volta all'età di 19 anni (la mia scusante è che le paure infantili sono le più difficili da estinguere).

Così, ieri sera mi sono trovata veramente in difficoltà a scegliere un solo film preferito di Spielberg. In realtà nella top three che ho scritto ho messo:
1. Incontri ravvicinati del terzo tipo
2. Duel
3. Munich

Poi però ripensandoci una top three è troppo riduttiva, soprattutto per un regista così prolifico. E sorgeva spontanea la domanda: e Lo Squalo dove lo metterei? E Indiana Jones? E E.T.? E L'impero del Sole? Insomma, come si può ben capire la scelta rimane incredibilmente difficile.

In effetti, faccio prima a dire che i film di Spielberg mi piacciono tutti tranne: La guerra dei mondi (evitabile e soprattutto un odioso Tom Cruise), l'ultimo Indiana Jones del 2008 (con un acciaccato Harrison Ford, mancante dello spirito della trilogia originale della saga dell'archeologo) e The Terminal (che funziona solo nella prima parte ed è tenuto insieme solo dalla magistrale interpretazione -come sempre- di Tom Hanks).


Per concludere, amo Spielberg e ripongo in lui tutta la fiducia possibile. Lo difenderò sempre contro tutti quelli che lo definiscono un regista troppo patriottico, troppo hollywoodiano, troppo perbenista.

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