Eccoci di nuovo qua a parlare di film. Che è meglio. Sono semi-mental, chi ha letto il post sotto potrebbe capire. O forse no, beh meglio così.
Ho appena guardato A.I. Intelligenza Artificiale. Chiedo venia, non l'avevo ancora visto. Hey, dopotutto sono solo una giovine cinefila in erba, ho una Watchlist lunga kilometri. E sì, lo so che c'è gente che a 20 anni ha già visto mezzo mondo di film, ma non è colpa mia se questa mia passione si è accesa tardi. Sto rimediando.
Va bene. Parliamo del film. Oh sì, parliamo del film. Quant'è bello?! Io amo Spielberg con tutta me stessa. Lo voglio adottare come papà. Io voglio papà Steven tutto per me.
Allora. Premessa: A.I. era un progetto di Kubrick che ha abbandonato perchè le tecnologie non gli permettevano di realizzare un robot/bambino che fosse al contempo finto ma dotato di una serie di espressioni facciali che lo rendessero più vero. Kubrick e Spielberg erano amici. Avrebbero in ogni caso lavorato al progetto assieme. Kubrick muore. Spielberg dopo alcuni anni dalla sua morte cova segretamente il desiderio di portare a termine il progetto dell'amico dipartito. Inizia a scrivere la sceneggiatura. Chiama Kaminski, ed ecco che parte la realizzazione di A.I.
Intelligenza Artificiale è un film estremamente triste. Tanto triste quanto ben fatto, quindi molto molto triste. La regia è impeccabile, la fotografia e le luci ci fanno tornare ai tempi di Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo, Haley Osment è perfetto, Jude Law neanche a dirlo, stunning. E' zeppo di riferimenti a opere precedenti di Spielberg, da L'impero del sole a E.T., ma anche Star Wars e un pizzico di Blade Runner.
Prima di guardarlo avevo sentito una caterva di commenti negativi sul finale. "Nuooo, un finale del genere non è accettabile!". Perchè? Vorrei sapere perchè? Non c'era modo migliore, non c'era modo più poetico di finire questa storia di amore incondizionato. David ha aspettato l'eternità per essere anche solo per un giorno di nuovo felice, di nuovo con la sua mamma. E si sono addormentati per sempre insieme, non si sveglieranno mai più. Ma sono stati felici ancora una volta. Ed è valsa la pena aspettare 2000 anni per la felicità.
Che finale avrebbe mai dovuto scrivere Santo Steven? No, ditemelo voi se ne esiste uno più perfetto di questo. Eppoi, alla faccia di chi lo definisce un regista "consolatore delle masse". Tiè.
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mercoledì 3 novembre 2010
venerdì 20 agosto 2010
Film review
Ieri notte, di ritorno dal lavoro, stavo rispondendo ad una domanda su Yahoo Answers nella sezione film che chiedeva qual era, per gusto personale, il film più bello di Spielberg.
Io ho risposto facendo una top three, ma mi sono accorta che è quasi scientificamente impossibile sceglierne solo uno (soprattutto per una Spielberg-Addicted come me). Ora, vorrei partire dall'inizio a descrivere il rapporto che ho avuto col mio regista preferito di Hollywood.
Quando ero bambina, e tutti gli altri miei coetanei piangevano guardando E.T., io mi nascondevo sotto il tavolo, perchè solo la voce mi faceva tremare dalla paura. E quindi, crescendo ho sviluppato una sorta di odio verso il regista che aveva partorito una creatura così paurosa.
Poi però, ho cominciato a guardare altri suoi film, magari anche non facendo caso che il regista era lo stesso maledetto "padre" di E.T. E molti rientravano nella mia prima lista di "Film preferiti di sempre".
Poi, fu solo frequentando un corso all'università su Spielberg, che ho iniziato VERAMENTE ad apprezzare ogni suo lavoro. Anche E.T., che ho guardato per la prima volta all'età di 19 anni (la mia scusante è che le paure infantili sono le più difficili da estinguere).
Così, ieri sera mi sono trovata veramente in difficoltà a scegliere un solo film preferito di Spielberg. In realtà nella top three che ho scritto ho messo:
1. Incontri ravvicinati del terzo tipo
2. Duel
3. Munich
Poi però ripensandoci una top three è troppo riduttiva, soprattutto per un regista così prolifico. E sorgeva spontanea la domanda: e Lo Squalo dove lo metterei? E Indiana Jones? E E.T.? E L'impero del Sole? Insomma, come si può ben capire la scelta rimane incredibilmente difficile.
In effetti, faccio prima a dire che i film di Spielberg mi piacciono tutti tranne: La guerra dei mondi (evitabile e soprattutto un odioso Tom Cruise), l'ultimo Indiana Jones del 2008 (con un acciaccato Harrison Ford, mancante dello spirito della trilogia originale della saga dell'archeologo) e The Terminal (che funziona solo nella prima parte ed è tenuto insieme solo dalla magistrale interpretazione -come sempre- di Tom Hanks).
Per concludere, amo Spielberg e ripongo in lui tutta la fiducia possibile. Lo difenderò sempre contro tutti quelli che lo definiscono un regista troppo patriottico, troppo hollywoodiano, troppo perbenista.
Io ho risposto facendo una top three, ma mi sono accorta che è quasi scientificamente impossibile sceglierne solo uno (soprattutto per una Spielberg-Addicted come me). Ora, vorrei partire dall'inizio a descrivere il rapporto che ho avuto col mio regista preferito di Hollywood.
Quando ero bambina, e tutti gli altri miei coetanei piangevano guardando E.T., io mi nascondevo sotto il tavolo, perchè solo la voce mi faceva tremare dalla paura. E quindi, crescendo ho sviluppato una sorta di odio verso il regista che aveva partorito una creatura così paurosa.
Poi però, ho cominciato a guardare altri suoi film, magari anche non facendo caso che il regista era lo stesso maledetto "padre" di E.T. E molti rientravano nella mia prima lista di "Film preferiti di sempre".
Poi, fu solo frequentando un corso all'università su Spielberg, che ho iniziato VERAMENTE ad apprezzare ogni suo lavoro. Anche E.T., che ho guardato per la prima volta all'età di 19 anni (la mia scusante è che le paure infantili sono le più difficili da estinguere).
Così, ieri sera mi sono trovata veramente in difficoltà a scegliere un solo film preferito di Spielberg. In realtà nella top three che ho scritto ho messo:
1. Incontri ravvicinati del terzo tipo
2. Duel
3. Munich
Poi però ripensandoci una top three è troppo riduttiva, soprattutto per un regista così prolifico. E sorgeva spontanea la domanda: e Lo Squalo dove lo metterei? E Indiana Jones? E E.T.? E L'impero del Sole? Insomma, come si può ben capire la scelta rimane incredibilmente difficile.
In effetti, faccio prima a dire che i film di Spielberg mi piacciono tutti tranne: La guerra dei mondi (evitabile e soprattutto un odioso Tom Cruise), l'ultimo Indiana Jones del 2008 (con un acciaccato Harrison Ford, mancante dello spirito della trilogia originale della saga dell'archeologo) e The Terminal (che funziona solo nella prima parte ed è tenuto insieme solo dalla magistrale interpretazione -come sempre- di Tom Hanks).
Per concludere, amo Spielberg e ripongo in lui tutta la fiducia possibile. Lo difenderò sempre contro tutti quelli che lo definiscono un regista troppo patriottico, troppo hollywoodiano, troppo perbenista.
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