mercoledì 3 novembre 2010

Film Review

Eccoci di nuovo qua a parlare di film. Che è meglio. Sono semi-mental, chi ha letto il post sotto potrebbe capire.  O forse no, beh meglio così.

Ho appena guardato A.I. Intelligenza Artificiale. Chiedo venia, non l'avevo ancora visto. Hey, dopotutto sono solo una giovine cinefila in erba, ho una Watchlist lunga kilometri. E sì, lo so che c'è gente che a 20 anni ha già visto mezzo mondo di film, ma non è colpa mia se questa mia passione si è accesa tardi. Sto rimediando.

Va bene. Parliamo del film. Oh sì, parliamo del film. Quant'è bello?! Io amo Spielberg con tutta me stessa. Lo voglio adottare come papà. Io voglio papà Steven tutto per me.

Allora. Premessa: A.I. era un progetto di Kubrick che ha abbandonato perchè le tecnologie non gli permettevano di realizzare un robot/bambino che fosse al contempo finto ma dotato di una serie di espressioni facciali che lo rendessero più vero. Kubrick e Spielberg erano amici. Avrebbero in ogni caso lavorato al progetto assieme. Kubrick muore. Spielberg dopo alcuni anni dalla sua morte cova segretamente il desiderio di portare a termine il progetto dell'amico dipartito. Inizia a scrivere la sceneggiatura. Chiama Kaminski, ed ecco che parte la realizzazione di A.I.

Intelligenza Artificiale è un film estremamente triste. Tanto triste quanto ben fatto, quindi molto molto triste. La regia è impeccabile, la fotografia e le luci ci fanno tornare ai tempi di Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo, Haley Osment è perfetto, Jude Law neanche a dirlo, stunning. E' zeppo di riferimenti a opere precedenti di Spielberg, da L'impero del sole a E.T., ma anche Star Wars e un pizzico di Blade Runner.

Prima di guardarlo avevo sentito una caterva di commenti negativi sul finale. "Nuooo, un finale del genere non è accettabile!". Perchè? Vorrei sapere perchè? Non c'era modo migliore, non c'era modo più poetico di finire questa storia di amore incondizionato. David ha aspettato l'eternità per essere anche solo per un giorno di nuovo felice, di nuovo con la sua mamma. E si sono addormentati per sempre insieme, non si sveglieranno mai più. Ma sono stati felici ancora una volta. Ed è valsa la pena aspettare 2000 anni per la felicità.

Che finale avrebbe mai dovuto scrivere Santo Steven? No, ditemelo voi se ne esiste uno più perfetto di questo. Eppoi, alla faccia di chi lo definisce un regista "consolatore delle masse". Tiè.

2 commenti:

  1. vero, triste, anche se è belloccia la parte dove lui rimane congelato per chissà quanto.
    per il resto è.. noia.
    l'uomo bicentenario è mille volte meglio, come ogni film del vecchio robin williams!

    RispondiElimina
  2. In effetti ho sempre creduto che i non-fan di Spielberg potessero trovare gran parte dei suoi film noiosi. Per me non lo sono, ma io sono totalmente di parte, amo Spielberg infinitamente e credo sia il miglior regista hollywoodiano che ci sia in circolazione.

    Per quanto riguarda L'uomo Bicentenario, direi che non mi ha mai entusiasmato granchè, ho sempre pensato che tutto in quel film sia stato fatto espressamente per commuovere la gente.

    Però è sempre interessante vedere come i gusti siano totalmente soggettivi!

    RispondiElimina