mercoledì 15 giugno 2011

Film Review

Ultimamente mi dimentico di segnarmi da qualche parte i film che vedo. E la mia memoria instabile non aiuta per niente. Sto ascoltando Feist. Che donna, che donna. Me la sposerei. In ogni caso, partiamo dal film che mi è piaciuto di più.

Before Sunset. Che film bellissimissimo e WOAH. Non riesco ad esprimere a parole il mio ammmmore per questo film, mi escono solo suoni onomatopeici e/o sospiri. Richard Linklater è un regista così versatile, non si limita ad un genere e qualsiasi cosa faccia, la fa più che bene. Non solo "bene" ma proprio "fottutamente bene". Ethan Hawke e Julie Delpy sono perfetti e naturali e genuini e sinceri nelle loro interpretazioni. La regia è fuori di testa, è praticamente tutto un lunghissimo piano sequenza, la mdp segue i protagonisti dall'inizio alla fine e non inquadra mai niente dove loro non ci siano. Ma poi, come per il precedente Before Sunrise, tutto il film è un climax verso il finalone ONE-ONE aperto. Ero in casa da sola quando l'ho visto e, arrivata alla fine, mi sono messa ad applaudire. Giuro. Con gli occhi lucidi.


 
The Tree Of Life. Non sono di certo una Malickiana esperta, però. Questo film è sicuramente un grandissimo, gigantesco e infinito trip. Perchè continui a pensarci anche dopo essere uscita dal cinema (nel mio caso a bocca aperta e con gli occhi sbarrati cercando di capire se ero veramente viva o in una sorta di limbo pre morte). Allora. La trama non c'è, diciamolo subito. Quel poco di storia presente è un pretesto per far emergere un discorso filosofico più grande della semplice storia di un figlio che cresce. E il discorso filosofico sarebbe che l'uomo è una nullità nei confronti dell'universo. Giusto? Giustissimo. E questo Malick ce lo fa vedere attraverso delle bellissime sequenze sulla nascita e la morte dell'universo, dal Big Bang all'esplosione solare. Però posso dire una cosa? La sequenza dei dinosauri (che sembrano dei canguri) è un po' ridicola. Butta un po' giù il livello del film. A livello tecnico, intendo. Due cose mi hanno particolarmente disturbato: la prima, tutta la sequenza iniziale della madre che, addolorata per la morte del figlio, parla con Dio. Prega. [Malick così esclude dal suo pubblico ideale noi atei, non mette mai in discussione l'esistenza di Dio]. Sempre. La seconda cosa, puramente tecnica, l'eccessività delle inquadrature dal basso per le persone. Dopo un po' ne avevo abbastanza, a dirla tutta. Tutto sommato, mi è piaciuto passare due ore trasportata nella testa di Malick, perchè The Tree Of Life è vedere il mondo, le relazioni, il futuro attraverso gli occhi e la mente del buon vecchio Terrence.



Insomnia. Dimenticavo di averlo visto. E se lo avete visto anche voi avete capito il perchè. E' un film abbastanza trascurabile. Non sembra neanche un film di Christopher Nolan. Prendi Memento e prendi Insomnia. HAHAHA. Insomnia sembra una presa per il culo a confronto. Sarà che è un remake? Sarà che la sceneggiatura è così così? Sarà che non c'è il magico zampino del bel fratellino Jonathan Nolan? Non lo so, fatto sta che non mi è piaciuto proprio tanto. Bello il montaggio con la macchia di sangue che si espande sul tessuto. Basta. Tutto lì. Bravi gli attori (Al Pacino e Hilary Swank), ma niente di speciale, niente WOW. Come disse qualcuno su Youtube, è molto molto divertente che la cura all'Insomnia del titolo sia guardare il film stesso. Tremendamente vero. Mi sono addormentata anche se non avevo sonno. HA!



The Hangover (scusate, ma non mi piace proprio la "traduzione" del titolo in italiano). Commedia decisamente carina e divertente. E soprattutto convincente nella sua assurdità.Non è che si rida ininterrotamente, ma è comunque un film simpatico. Soprattutto per come è gestita la narrazione. Quattro amici vanno a festeggiare l'addio al celibato di uno di loro a Las Vegas. Partono i festeggiamenti. BUIO. Ci si sveglia il mattino dopo. Con il futuro sposo scomparso. Quindi seguiamo le "indagini" dei tre amici  per ritrovare l'amico e capire cos'è successo la sera prima e perchè non si ricordano più niente di quello che è accaduto. Il bello è che la maggior parte degli avvenimenti della serata brava sono lasciati alla nostra immaginazione, perchè il regista è sempre fedele alla linea del non svelare se non attraverso alcune prove. E in questo modo la curiosità nostra e l'immaginazione viaggiano a mille.



Vi presento i nostri (Little Fockers). Che film scandaloso. Io non mi ricordo se ho visto i precedenti Ti presento bla bla bla, ma in ogni caso secondo me potevano bastare, no? Cioè, questo film fa ridere poco. Fa ridere dove non dovrebbe. E il più delle volte ti fa dire solo "che puttanata". Jessica Alba è scandalosa, la povera Laura Dern non c'entra niente in un film del genere, Barbra Streisand ormai sembra Whoopi Goldberg in bianco. Ben Stiller invece più invecchia più è figo e il bimbo che interpreta suo figlio (tale Colin Baiocchi) è il bambino più bello del mondo. Voglio un figlio così. Cazzate superficiali a parte, il film è trascurabile. L'unica scena da ricordare è quella nella piscina di palline colorate. Con la musica di Jaws e riprese dall'alto decisamente azzeccate.



Mi chiamo Sam. Pensavo proprio tanto meglio. Un film che raggiunge la sufficienza solo grazie alle interpretazioni di Sean Penn e Dakota Fanning (rovinate dall'osceno doppiaggio italiano) e alla fotografia. Un film che segue una scala discendente, un anti climax. Il film parte bene, promette bene: Sam, uomo ritardato che lavora da Starbucks ha una figlia con una donna che li abbandona. Deve crescere se stesso e la bambina contando solo sulle proprie forze e sull'aiuto della sua vicina da casa, ex insegnante che non esce più da vent'anni. Poi le cose vanno male e sembra che non si debbano risolvere più, se non scendendo a compromessi. MA. Negli ultimi due minuti del film tutto si risolve magicamente per il meglio nel modo più irreale possibile. Io odio gli happy ending soprattutto se sono forzati. E qui lo è.


I film son tutti qui. Però ho anche rivisto (con molto piacere) Mr Nobody e Black Swan. Che dire, due capolavori. Sicuramente nella mia lista dei preferiti di sempre [per quanto io cambi idea ogni cinque secondi ci sono alcuni film che PER ME sono evergreen]. Detto ciò, dico W L'ITALIA e vi dedico 57 dei Biffy Clyro. Chi vuole intendere intenda. E poi anche perchè è la canzone più bella del mondo. Della band più brava del pianeta. Okkey, basta, ciao. Biffy Clyro -57 (Official video)

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