lunedì 21 settembre 2015

Series Review: Mozart in the jungle

Ho trovato il mio telefilm preferito di sempre. Non riesco a dirvi quanto mi sia innamorata di Mozart in the jungle. Lo ADORO, lo AMO, è bellissimo. E' talmente bello che non riesco a capacitarmene.
Dovete sapere che la musica classica è il mio grande amore, se tornassi indietro e se fossi mia madre, mi iscriverei al conservatorio in età molto prematura. Suonare in un'orchestra, anche di merda, sarebbe un sogno. Ma va beh, sentimentalismi a parte.

Cosa non è questo telefilm?! C'è tutto: commedia, dramma, comicità, romance, sesso. E' un perfetto cocktail di una sceneggiatura geniale (anzi, un adattamento geniale), di personaggi ben definiti, di attori fantastici e di musica perfetta. Non c'è niente di meglio della musica classica. Come non c'è niente di meglio di Gael Garcia Bernal. Non c'è. In quel piccolo uomo è racchiuso un immenso talento, e anche qui ce lo dimostra. Attore fantastico, poliglotta e poliedrico, è riuscito a dar vita al personaggio di Rodrigo ed è impossibile non innamorarsene.

E come non si potrebbe amare la protagonista Hailey, così normale da identificarsi con chiunque di noi giovini speranzosi di poter vivere delle nostre passioni. Solo che lei giustamente si fa il culo e arriva a chiedersi se l'impegno che ci sta mettendo per raggiungere il suo obiettivo, ovvero di suonare nella New York Philarmonic, sia davvero a portata di mano con un po' di fatica oppure no. E all'ultima puntata scopriamo che con il dovuto aiuto e supporto, Hailey ce l'ha fatta. Però anche io vorrei essere limonata da Gael Garcia Bernal. Con quel tipo di incoraggiamento penso di poter raggiungere tutti gli obiettivi che mi sono prefissata.




2 commenti:

  1. Altro titolo che sto cercando di recuperare da mesi. Dannata vita sociale!

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    1. Ahahah beh dai io ho guardato l'intera serie in un pomeriggio ;)

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