lunedì 25 gennaio 2016

Film Review: Spring Breakers

Avevo questo film in lista su Netflix da quando mi sono iscritta e finalmente l'ho recuperato una settimana fa, più o meno. Ho fatto male ad aspettare così tanto, mi è piaciuto molto più di quanto mi aspettassi.

Quattro amiche sexy, giovani e cazzone riescono a racimolare quanto dovuto per passare lo Spring Break alla famosa omonima festa in Florida, dove si beve, si balla e ci si sballa dalla sera alla mattina perennemente indossando solo il costume da bagno. Durante un festino in hotel, dove scorrono fiumi di alcol e droga, le quattro belle ragazze vengono arrestate. Al processo, la loro cauzione viene pagata dal gangster/rapper Alien. Da quel momento in poi, il viaggio prende una piega inaspettata e il gruppo di ragazze inizia a non essere più così compatto come all'inizio.

Spring Breakers is the new Thirteen. Le protagoniste sono quattro bellissime ragazze a cui interessa solo divertirsi, nel senso più "basso" del termine. Sono al college ma a nessuna di loro interessa molto quello che fanno (ne è un esempio la scena in cui durante una lezione, disegnano cazzi sul quaderno come se fossero alle medie).

Quello che mi ha particolarmente colpito del film, e mai l'avrei immaginato, sono le quattro protagoniste. Vanessa Hudgens, in particolare, mi ha veramente convinta nella sua interpretazione. Io ero rimasta ad High School Musical, fate voi. Qui invece incarna benissimo il personaggio di Candy, perchè effettivamente ci fa venire qualche dubbio (lecito) sulla sua salute mentale. Non è apertamente psicolabile o cosa, ma ha giusto qualche punta di follia nel comportamento che ce lo fa sospettare. Bravissima Hudgens.

Un'altra cosa interessante di Spring Breakers, oltre al lato puramente sociologico, è il personaggio di Alien, interpretato magistralmente da un irriconoscibile James Franco. Alien da quando è nato ha avuto, e continua ad avere, un solo obbiettivo: diventare ricco e potente. Ma sembra che la sua ricchezza e il suo stuolo di armi, di cui fa grande sfoggio sulla testiera del letto, non gli bastino mai. Neanche quando riesce ad avere sempre insieme a sé quelle bellissime ragazze che, nonostante la giovane età, sembrano riuscire a tenerlo sotto scacco col loro fascino e con la loro attitudine.

Comunque la scena più grottesca, e al contempo magnifica, è quando Alien al pianoforte intona Everytime di Britney Spears e le ragazze lo accompagnano nel canto. Non so come Harmony Korine abbia potuto pensare ad inserire proprio quella canzone ma è talmente fuori contesto, con quella melodia candida e la tipica vocina della Spears, che è perfetta.

Insomma: spring break, spring break. Spring break forever!



4 commenti:

  1. Detto proprio senza mezzi termini: un autentico capolavoro dei nostri giorni.

    Spring break forever!

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    1. YAAAAS! Veramente bellissimo, il sottotitolo italiano e anche il poster non mi avevano fatto ben sperare ma è un capolavoro!

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  2. All'epoca è stata una bella sorpresa. Cult!

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  3. Sono a metà strada, come spesso accade. Da una parte geniale, dall'altro una furbata colossale.

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